Paradiso Fiorito

1.180,00 €
Esaurito

Pittura ad encausto, colori iridescenti, foglia oro su tela

50x60 cm

 

Questo sicuro e gaudioso regno, 
frequente in gente antica e in novella, 
viso e amore avea tutto ad un segno.

Dante, Paradiso, Canto XXXI, vv. 25-27

In un paradiso fiorito, l’aria sembra cantare. Un tappeto di fiori eterni si apre come un giardino sospeso, dove i colori non appassiscono mai e la luce ha la dolcezza di un’alba senza tempo. I fiori intrecciano i loro profumi attorno a Beatrice, che emerge a mezzo busto come una visione concessa per grazia. Il suo volto è sereno, illuminato da una bellezza celestiale. Gli occhi, profondi e miti, sembrano conoscere ogni segreto dell’anima umana. I fiori la circondano come un coro silenzioso, inchinandosi alla sua presenza. Beatrice indossa un abito nobile, sul quale risplende il giglio di Firenze, simbolo di purezza e amore spirituale. Il paradiso fiorito non è solo un luogo, ma uno stato dell’essere: un invito alla contemplazione, dove Beatrice diventa guida e promessa, fiore tra i fiori, luce che non abbaglia ma conduce.

Pittura ad encausto, colori iridescenti, foglia oro su tela

50x60 cm

 

Questo sicuro e gaudioso regno, 
frequente in gente antica e in novella, 
viso e amore avea tutto ad un segno.

Dante, Paradiso, Canto XXXI, vv. 25-27

In un paradiso fiorito, l’aria sembra cantare. Un tappeto di fiori eterni si apre come un giardino sospeso, dove i colori non appassiscono mai e la luce ha la dolcezza di un’alba senza tempo. I fiori intrecciano i loro profumi attorno a Beatrice, che emerge a mezzo busto come una visione concessa per grazia. Il suo volto è sereno, illuminato da una bellezza celestiale. Gli occhi, profondi e miti, sembrano conoscere ogni segreto dell’anima umana. I fiori la circondano come un coro silenzioso, inchinandosi alla sua presenza. Beatrice indossa un abito nobile, sul quale risplende il giglio di Firenze, simbolo di purezza e amore spirituale. Il paradiso fiorito non è solo un luogo, ma uno stato dell’essere: un invito alla contemplazione, dove Beatrice diventa guida e promessa, fiore tra i fiori, luce che non abbaglia ma conduce.